 |
|
 |
 |
 |
 |
Giornalista
professionista e docente universitario, Fabio
Tricoli dal 1992 vive e lavora a Roma
dove è vice caporedattore del tg5 e docente a contratto
di “Giornalismo radiotelevisivo” presso la
Facoltà di Scienze della comunicazione dell’Università
“La Sapienza”. E’ Presidente della “Fondazione
Giuseppe e Marzio Tricoli” nata a palermo nel 2005
con lo scopo di custodire e diffondere non solo il ricco
patrimonio familiare bibliografico e archivistico, ma
soprattutto la testimonianza ultradecennale d’impegno
culturale, politico e civile che ha avuto prima nel padre
Giuseppe e poi nel fratello Marzio due straordinari interpreti
prematuramente scomparsi.
Nato a Palermo il 3 gennaio 1967, laureato in
Lettere moderne con 110 e lode con una tesi su
“linguaggio, discorso e comunicazione politica in
Italia” alla quale è stata riconosciuta dignità
di pubblicazione, a 23 anni Fabio Tricoli vince il concorso
d’ammissione all’Istituto per la formazione
al giornalismo di Urbino.
Nel 1992 approda al tg5 di Enrico Mentana. Come inviato
di cronaca viene chiamato a raccontare gli sviluppi delle
principali emergenze italiane: dagli attentati di mafia
degli anni '92-93, all'emergenza immigrazione in Puglia
e Sicilia; dal terremoto del '97 in Umbria, alle frane
di Sarno e l'alluvione di Soverato, fino all’eruzione
dell’Etna nell’estate 2001. All’estero
è inviato in Albania durante la guerra in Kosovo
e in Argentina durante la crisi del dicembre 2001, prima
di assumere l’incarico di caposervizio che attualmente
ricopre. E' stato altresì collaboratore del Giornale
di Sicilia, Tg2, Agenzia Italia, Italpress, “Rassegna
Siciliana di storia e cultura”, "Euromediterraneo".
Vincitore del Premio giornalistico televisivo
"Ilaria Alpi" nel 1998.
Premio "Cronista dell'anno" 1999
per l'informazione radio-tv indetto dall'Unione
Nazionale Cronisti Italiani con il patrocinio della Presidenza
della Repubblica, consegnato dal Capo dello Stato Carlo
Azeglio Ciampi durante la cerimonia al Quirinale.
Membro della Giuria del "Premio Borsellino",
nel 1996 ha curato la biografia di "Paolo Borsellino"
per il Dizionario storico della Loyola University.
E’ donatore dell’Avis (Associazione volontari
donatori sangue) e dell’Admo (Associazione donatori
midollo osseo). Insieme ad altri volti noti del giornalismo
televisivo ha fondato le associazioni “Inviati della
solidarietà” e “Giornalisti Mediaset
per la solidarietà” con le quali organizza
e promuove eventi sportivi a scopo di beneficenza, in
particolare a favore dell’Associazione italiana
malattie rare. Docente a contratto
dal 1999 di "Sociologia della comunicazione"
e dal 2003 di “Giornalismo radiotelevisivo”
presso la facoltà di Scienze della comunicazione
dell'Università "La Sapienza"
di Roma.
Docente di "teoria e tecnica del linguaggio dell’informazione
radiotelevisiva" per il Master post-laurea in "Analisi
e gestione della comunicazione" presso la Facoltà
di Scienze della Formazione dell'Università
di Trieste.
Docente della Scuola superiore della Pubblica
amministrazione.
Nell’ambito delle Istituzioni pubbliche è
stato chiamato a condurre seminari di aggiornamento su
comunicazione e rapporti con i media per conto dello Stato
maggiore dell’Esercito, Corpo Forestale dello Stato
e Protezione civile.
Nella sua carriera professionale e scientifica si è
occupato di problemi dell’immigrazione e dell’emigrazione.
Ha preso parte a Convegni all’estero con l’Anfe
(Associazione Nazionale Famiglie Emigrate) a Buenos Aires
(1999, “Italiani d’Argentina”) e a Bruxelles
(2000, “Le donne e l’emigrazione”).
Tra
le sue pubblicazioni, sui temi del giornalismo e della
comunicazione: “Edizione straordinaria: impatto
redazionale e rappresentazione televisiva dell’evento”contenuto
nel volume “Torri crollanti. Comunicazione, media
e nuovi terrorismo dopo l’11 settembre” a
cura di M. Morcellini, Milano, FrancoAngeli 2002; “notiziari
e siti online: un’integrazione che riscatta la tv”
in “Net sociology. Interazioni tra scienze sociali
e Internet” a cura di Morcellini e Pizzaleo, Guerini
e associati, Milano 2002;
Figlio di Giuseppe Tricoli (26/9/1932-1/12/1995), storico
dell’età moderna e contemporanea, uno dei
pionieri e dirigenti del Msi prima e di Alleanza Nazionale
poi, deputato alla Assemblea Regionale Siciliana per quattro
legislature (dal ’71 al ’91).
La madre Maria Amaranta, figlia dello storico Gaetano
Falzone, per decenni promotrice dell’attività
culturale, artistica e sportiva del Comune di Palermo,
è attualmente impegnata nel volontariato in qualità
di Presidente regionale dell’Admo (Associazione
donatori midollo osseo).
Il fratello Marzio (23/3/1964-18/2/2003) è stato
deputato all’Assemblea regionale siciliana e assessore
regionale al Bilancio e alle finanze, nonché presidente
provinciale di Alleanza nazionale.
Il fratello Marcello, segretario dell’omonima Fondazione,
è consigliere provinciale di Alleanza nazionale
e Presidente della Commissione Cultura, turismo, sport
e spettacolo, nonché membro del direttivo nazionale
di Alleanza sportiva italiana. |
 |
|
| |
| |
|
|
|
 |
|